SEMINARIO
DI FORMAZIONE: IPNOSI E AUTOIPNOSI NEL TRATTAMENTO
E NELLA GESTIONE DEL DOLORE
CONSIDERAZIONI RIGUARDO AL DOLORE
Benché il dolore sia un’esperienza soggettiva con alcune manifestazioni
e correlati oggettivi, non è necessariamente o puramente un’esperienza
cosciente. Ha luogo senza la consapevolezza cosciente durante gli stati di
sonno e della narcosi o anche sotto un certo tipo di chemioanestesia, come
si può evincere da correlati oggettivi e come è stato dimostrato
dall’esplorazione ipnotica sperimentale dell’esperienza passata
del Paziente. Ma poiché il dolore è soprattutto un fenomeno soggettivo
cosciente, con molti tipi di valori e di significati spiacevoli, minacciosi,
e anche pericolosi per la vita, emotivi e psicologici, può essere frequentemente
condotto un approccio al problema attraverso l’uso dell’ipnosi,
talvolta facilmente, talvolta con grossa difficoltà.
Per fare uso dell’ipnosi nel trattamento del dolore, bisogna guardare
il dolore in modo più analitico. Il dolore non è uno stimolo
nocivo semplice, non complesso. Ha significati temporali, emotivi, psicologici
e somatici. E’ una forza motivazionale costrittiva nell’esperienza
di vita. E’ un motivo basilare per cercare un aiuto Medico.
Il dolore è un complesso, un costrutto composto dal dolore passato ricordato,
dalla presente esperienza del dolore, e dall’anticipazione del dolore
futuro. Così, il dolore immediato è aumentato dal dolore passato
e incrementato dalle future possibilità di dolore. Gli stimoli immediati
sono solo il terzo centrale dell’esperienza complessiva. Niente intensifica
il dolore quanto la paura che esso sarà presente l’indomani. E’ inoltre
incrementato dalla consapevolezza di un dolore simile o identico già sperimentato
in passato, che, unita al dolore presente rende il futuro anche più minaccioso.
Al contrario, la consapevolezza che il dolore attuale è un evento singolo
che giungerà sicuramente a una conclusione piacevole, serve molto a
diminuirlo. Poiché il dolore è un costrutto, è più prontamente
accessibile a una soddisfacente modalità di trattamento ipnotico che
se fosse semplicemente un’esperienza del presente.
L’esperienza del dolore è resa ancora più sensibile all’ipnosi
perché varia nella natura e nell’intensità e quindi, durante
l’esperienza di vita, acquista significati secondari che scaturiscono
dalle varie interpretazioni del dolore. Così il Paziente può considerare
il suo dolore in termini temporali, come passeggero, ricorrente, persistente,
acuto o cronico. Ognuna di queste caratteristiche offre diverse possibilità di
approcci ipnotici.
Il dolore ha anche degli attributi emotivi. Può essere irritante, assorbente,
molesto, debilitante, minaccioso, intrattabile o pericoloso per la vita. Ognuna
di queste caratteristiche porta a certe strutture di riferimento mentali con
diverse idee e associazioni, ognuna delle quali offre opportunità particolari
di intervento ipnotico.
Bisogna inoltre tenere a mente alcune considerazioni molto particolari. Un
dolore prolungato per molto tempo in una data regione del corpo può produrre
l’abitudine di interpretare tutte le sensazioni che provengono da quell’area
come automaticamente dolorose. Il dolore originario può essere scomparso
da molto tempo, ma il ripetersi di questa esperienza dolorosa ha portato alla
formazione di un’abitudine che può a sua volta portare a disturbi
somatici di tipo doloroso.
A una categoria in un certo modo simile appartengono i disturbi iatrogeni e
le malattie che sorgono dalle malcelate preoccupazioni e ansie del Medico rispetto
al suo Paziente. La malattia iatrogena ha un significato veramente tremendo,
poiché sottolineando che può esistere una malattia psicosomatica
di origine iatrogena, il suo contrario non può essere trascurato: la
salute iatrogena è assolutamente possibile e della più grande
importanza per il Paziente. E poiché il dolore iatrogeno può essere
prodotto dalla paura, dalla tensione e dall’ansia, la libertà di
questi può essere prodotta dalla salute iatrogena che può essere
suggerita ipnoticamente.
Il dolore come meccanismo somatico di protezione non dovrebbe essere trascurato
in sé. Motiva il Paziente a proteggere le aree doloranti, a evitare
gli stimoli nocivi e a cercare aiuto. Ma a causa del carattere soggettivo del
dolore, si sviluppano reazioni psicologiche ed emotive che sfociano alla fine
in disturbi psicosomatici a causa dell’eccessiva durata dei meccanismi
protettivi. Queste reazioni psicologiche ed emotive sono passibili di modificazione
e di trattamento attraverso l’ipnosi in tali disturbi psicosomatici.
Per comprendere meglio il dolore, si deve pensare che è un complesso
neuro-psico-fisiologico caratterizzato da varie interpretazioni di enorme significato
per chi soffre. Basta solo chiedere al Paziente di descrivere il proprio dolore
per sentirlo variamente descritto come sordo, strisciante, acuto, tagliente,
bruciante, che fa torcere, incessante, tormentoso, pungente, lancinante, mordente,
freddo, duro, opprimente, pulsante, corrosivo, e un mucchio di altre simili
aggettivazioni.
Queste varie interpretazioni descrittive dell’esperienza del dolore sono
di notevole importanza nell’approccio ipnotico al Paziente. Il Paziente
che interpreta la propria esperienza soggettiva di dolore nei termini di varie
qualità di differenti sensazioni sta con ciò offrendo all’ipnoterapeuta
una pluralità di opportunità di trattare il dolore. E’ possibile
prendere in considerazione un approccio totale; ma è più semplice
l’utilizzazione dell’ipnosi prima in relazione ad aspetti minori
del complesso totale del dolore e quindi ai suoi aspetti più acuti e
penosi. Così, tali successi di lieve entità porranno la base
per successi più rilevanti in relazione agli attributi più disturbanti
del complesso del dolore neuro-psico-fisiologico, e la comprensione e la cooperazione
del Paziente nei confronti dell’intervento ipnotico sono più prontamente
sollecitate. In più, ogni alterazione ipnotica di ogni singola qualità interpretativa
della sensazione di dolore serve a produrre un’alterazione del totale
complesso del dolore.
Un’altra considerazione importante per la comprensione del complesso
del dolore è il riconoscimento dei significati esperienziali dei vari
attributi o qualità della sensazione soggettiva, e le loro differenti
relazioni rispetto al dolore ricordato, il dolore passato, il dolore attuale,
il dolore continuo, il dolore passeggero, il dolore ricorrente, il dolore persistente
continuo, il dolore intrattabile, il dolore insopportabile, il dolore minaccioso
ecc. Applicando queste considerazioni ai diversi elementi soggettivi del complesso
del dolore, l’intervento ipnotico diventa molto più celere. Una
tale analisi offre una più ampia possibilità di intervento ipnotico
a livello più vasto. Diventa più facile comunicare idee e concezioni
attraverso l’ipnosi e sollecitare la ricettività e la responsività così essenziali
nell’assicurare una buona risposta all’intervento ipnotico. E’ anche
importante tenere adeguatamente conto della misconosciuta forza del bisogno
emotivo umano di esigere l’abolizione immediata del dolore, sia da parte
del Paziente che di coloro che lo accudiscono.
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